Tavola Rotante Motorizzata: tutte le caratteristiche e i vantaggi

Tavola Rotante Motorizzata: tutte le caratteristiche e i vantaggi

Tra le tecnologie più innovative per la finitura delle superfici vi è senza dubbio la tavola rotante motorizzata. Questa soluzione presenta numerosi vantaggi e può essere integrata all’interno del proprio parco macchine con caratteristiche diversificate, in base alla tipologia di pezzo da lavorare e alle esigenze della propria realtà.

Quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono e quali benefici concreti può garantire? Vediamolo in questo approfondimento.

Cos’è una tavola rotante motorizzata e come funziona?

La tavola rotante motorizzata fa parte della famiglia delle macchine transfer in quanto dotata di più di una stazione e capace di lavorare più particolari in contemporanea. Le unità di lavoro sono organizzate attorno a una tavola girevole mentre il pezzo passa da una stazione all’altra grazie al movimento del carosello, svolgendo tutti i vari step di finitura delle superfici sino a prodotto finito.

Quali vantaggi ti garantisce?

Sono molteplici i vantaggi che garantiscono queste macchine.

Aumenti l’output produttivo e lavori in tempi mascherati

L’output produttivo non coincide con il tempo ciclo di lavoro ma con il tempo di lavoro relativo all’operazione più lunga. Infatti, il particolare si muove man mano che vengono svolte le lavorazioni nelle varie stazioni: la cadenza con cui si ottiene il prodotto finito non corrisponde al tempo ciclo perché si hanno più pezzi lavorati nello stesso tempo. Il pezzo, quindi, esce ultimato a seconda della lavorazione più lunga e il tempo è mascherato in contemporanea con più lavorazioni.

Operatore o robot: scegli in base alle tue esigenze

La tavola rotante motorizzata può lavorare sia con la presenza dell’operatore e sia in presenza di un robot.

Entrambi andranno a caricare e scaricare i particolari dalla tavola per mettere il grezzo e togliere il pulito. Ovviamente, sfruttare un robot per fare asservimento significa garantire una qualità performativa diversa, permettendo all’operatore di svolgere attività meno stressanti. Mentre il robot utilizza i vassoi per prendere e depositare i pezzi, l’operatore si può occupare di girare il pezzo o di attuare un controllo qualitativo della lavorazione svolta.

Il limite da considerare: la geometria dell’oggetto

Questa soluzione presenta un principale vincolo ed è legato alla geometria del pezzo. Le tavole rotanti motorizzate, infatti, vengono impiegate principalmente per svolgere operazioni di pulitura, quali la lucidatura e la smerigliatura. Per svolgere in modo rapido ed efficace queste lavorazioni è importante che le figure da rifinire non siano troppo complesse. Oggetti con forme particolari andrebbero a rallentare i set up e i tempi di attrezzaggio, inficiando sull’efficacia di una lavorazione tra i cui vantaggi vi è la riduzione del tempo di lavoro.

Per questo motivo i transfer si prestano in particolare per quei settori che presentano figure non troppo complesse da lavorare ed evitano, quindi, questo limite legato alla geometria.

Quando è conveniente utilizzare le tavole rotanti motorizzate?

Oltre alla considerazione sulla geometria dei pezzi, queste lavorazioni sono indirizzate soprattutto per quelle aziende che hanno un importante numero di particolari da lavorare, come può essere il settore dei fashion details – accessori moda. Questi ambiti si prestano perfettamente per l’utilizzo di transfer di pulitura come la lucidatura e la smerigliatura: la pulizia del particolare riguarda figure semplici e di piccole dimensioni come fibbie, pilette di scarico o moschettoni di cintura. La soluzione transfer in questi casi è l’ideale perché viene garantita la continuità richiesta dalla macchina.

Tutte le tipologie di transfer: scegli la tavola rotante motorizzata più adatta ai tuoi bisogni

Una tavola rotante motorizzata può avere caratteristiche differenti in base alla necessità della lavorazione del pezzo che si necessita lavorare. Vediamo le due caratteristiche principali da tenere in considerazione:

1.     Il movimento della tavola e del mandrino

In base a movimento relativo dei pezzi nel mandrino – la sede su cui poggiano i particolari – e nel carosello. I pezzi, infatti, oltre a ruotare nel carosello ruotano anche su se stessi in modo tale che la lavorazione avvenga in modo omogenea su tutto il pezzo.

Il movimento della tavola può essere in continuo oppure indexato. Quando utilizzare una o l’altra?

  • Tavola a movimento continuo: la rotazione è continua e senza pause. Soluzione perfetta quando tutte le fasi di lavorazione sono bilanciate come tempistiche. La lucidatura, per esempio, ha tempi limitati e opera in modo ottimale con passaggi veloci del pezzo.
  • Tavola a movimento indexato: la rotazione avviene a scatti e quindi in più fasi. Soluzione ideale per geometrie più complesse in cui si ha bisogno di tempi lunghi e non omogenei. In questo caso è la stazione con le tempistiche più lunghe a dettare i tempi di tutte e il movimento del carosello.

2.     Le unità di pulitura installate

Ulteriore differenza da considerare è nelle unità di pulitura presenti. Possono essere con unità a posizione fissa, con assi di posizionamento, con assi a controllo numerico o assi Fanuc. Gli assi sono i movimenti che l’unità può svolgere tramite HMI – Human Machine Interface.

Lo HMI è il pannello di controllo dove l’operatore può vedere tutti i parametri della macchina: la velocità di rotazione dei mandrini o attorno al proprio asse, lo stato di usura della spazzola, i dati relativi alla produzione, la periodicità della manutenzione, il consumo della pasta abrasiva, le informazioni sulla safety e i possibili guasti, etc. Queste sono tutte informazioni che permettono all’operatore di comunicare con la macchina per svolgere al meglio la lavorazione.

Vediamo nel dettaglio le tre tipologie di macchine:

  1. Transfer con unità a posizione fissa. Sono le tavole più semplici perché presentano unità a posizione fissa con aggiustamento manuale: in base al particolare si regola l’altezza della spazzola che va a lavorare i pezzi. Rappresenta la soluzione più economica in quanto l’unità si regola manualmente.
  2. Transfer con assi di posizionamento. All’interno del HMI sono presenti dei ricettari, ovvero programmi preinstallati che fanno riferimento ai pezzi da lavorare. Ogni volta che vi è la necessità di cambiare l’oggetto da lavorare, l’operatore cerca la ricetta di riferimento e gli assi, automaticamente, si portano in posizione pronti a svolgere le operazioni richieste. Invece di perdere tempo nell’aggiustare manualmente le unità, si preme un semplice pulsante: questa soluzione è preferibile quando ci sono diversi items da lavorare.
  3. Transfer con assi a controllo numerico o assi Fanuc. Nell’unità di pulitura vengono installati i motori presenti all’interno dei robot per farli lavorare in maniera interpolata. L’unità viene così programmata con la tastiera, in modo tale da sfruttare la combinazione del controllore Fanuc su assi Fanuc, come se stessimo programmando un vero e proprio robot di pulitura: il programmatore inserisce il movimento preciso da fare e il transfer lo esegue in automatico. I robot lavorano interpolati: assumono posizioni relative e sviluppano un percorso nel tempo. Questo permette di lavorare i pezzi seguendo la loro geometria perfetta, per il massimo dell’efficienza.

Conclusioni

Soluzione economica, innovativa ed efficiente: con la tavola rotante motorizzata la finitura delle superfici avviene in modo rapido e preciso. Ogni azienda può integrare al suo interno la soluzione più adatta alle proprie esigenze scegliendo tra: tavola a movimento continuo o indexato e la tipologia di unità di pulitura installate.

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